Neve
Inverno, la sera arriva prima.
E’ primo pomeriggio ma sembra notte fonde, anche grazie allo splendido temporale.
Sei da sola, la casa è silenziosa, le luci sono spente, eccetto per il camino la cui luce ti permette di leggere e scaldarti allo stesso tempo.
Il fuoco è il tuo unico compagno oltre alla musica, quella mai ti abbandona.
Sensa perchè ti alzi, poggi il libro sul tavolino, e semisvestita inizi a girovagare per casa, scacciando pensieri.
Ti avvicini alla finestra, sposti la tenda con la mano e ammiri il temporale. Le gocce di pioggia si posano pesantemente sul vetro, una violenza non richiesta, non necessaria.
Scioccamente, pensi che anche il cielo sta piangendo.
Stringi la tenda e guardi la pioggia scendere sempre più forte. Improvvisamente diminuisce d’intensità e le gocce diventano più spesse, più leggere. Nevica.
Capita poche volte. La tua città è di clima troppo caldo per la neve. Eppure non ci sono dubbi. Sta nevicando.
Ripensi ad una vecchia leggenda che ti raccontava tua nonna da bambina. Esprimi un desiderio, sperando che la Fata dei ghiacci ti ascolti.
Pensando a questo, ti sfugge un sorriso sulla quale si ferma una lascrima scesa poco prima che ti ha rigato il volto.
Lasci la tenda e ti allontani dalla finestra, cambi CD e ti ristendi sul divanetto.
Guardi il fuoco scoppiettare; porti istintivamente le ginocchia al petto e le cingi forte. Hai tanto bisogno di un abbraccio in questo momento.
E mentre fuori tutto si inneva, col viso rigato da lacrime dispettose, ti addormenti così raggomitolata.
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ma tu lo sai ma tu lo sai che non esistono ma tu lo sai che non esistono due fiocchi di neve uguali?e lo sai che…invece le lacrime sono sempre le stesse?forse lo saiquanto fa male piangere mentre fuori c\’è la neve.